L'eredita' matematica e civile di       
Francesco Faa' di Bruno       

Politecnico di Torino
22 settembre 2017
9:00-18:30, Sala Consiglio di Facolta'       

PROGRAMMA

Francesco Faa’ di Bruno puo’ considerarsi certamente una figura di riferimento nella comunità scientifica internazionale dell’800 e nella Torino di quel tempo.

Nato ad Alessandria nel 1825, intraprese prima la carriera militare e studio’ poi Matematica e Astronomia a Parigi con Cauchy e Le Verrier. Tenne per molti anni insegnamenti presso l’Università di Torino, mantenendo una regolare corrispondenza con i più grandi matematici di quel tempo. E’ noto soprattutto per la formula per la derivata ennesima di una funzione composta, ma i suoi interessi matematici spaziavano dalla teoria dell'eliminazione alla teoria degli invariati, alle funzioni ellittiche.

Esegui’ i calcoli costruttivi e segui’ la realizzazione del campanile della chiesa di Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita, a Torino, progetto’ vari prototipi da utilizzarsi anche per dimostrazioni didattiche, così come invenzioni socialmente utili, come uno scrittoio per ciechi. A soli 24 anni nel 1849 traccio' una accurata carta topografica del Mincio. Fu nominato professore di topografia e di trigonometria e, nel 1864, di geodesia presso la Scuola di Applicazione dello Stato Maggiore.

Fondo’ poi l’Opera di Santa Zita, a sostegno delle donne in difficoltà, e la congregazione delle Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio. Fu ordinato sacerdote a Roma nel 1876, mori’ nel 1888 e venne proclamato Beato da Papa Giovanni Paolo II nel 1988.

Questa giornata di studio e’ dedicata alla eredita’ matematica, scientifica e civile che questa figura poliedrica ha lasciato alla comunità scientifica locale e internazionale. Alcuni interventi di carattere più generale introdurranno l’attivita’ scientifica e sociale del Faa’ e la sua opera architettonica e ingegneristica. Interventi più specialistici saranno dedicati ad alcuni aspetti della matematica contemporanea direttamente influenzati dalla sua opera (teoria degli invarianti in algebra, algebre di Hopf nella teoria quantistica dei campi, funzioni Gevrey e operatori a caratteristiche multiple, distribuzioni di partizioni aleatorie in fisica e in genetica di popolazione).

Tutti gli interessati, in particolare gli insegnanti della Scuola Secondaria e gli studenti di Ingegneria e Architettura, sono cordialmente invitati a partecipare.


9:30-10:10Procesi
10:20-11:00 Rodino
11:00-11:30Coffee break
11:30-12:10 Frabetti
12:10-14:30 Pranzo
14:30-15:10 Giacardi
15:20-16:00 Mennucci
16:00-16:30 Coffee break
16:30-17:00 Andriolo e Audagna
17:10-17:40 Napoli
17:50-18:30 Messori

Sabato 23 settembre alle ore 10:00 e' prevista una visita gratuita al Museo Faa' di Bruno, via S. Donato 31, per gli interessati.


Cecilia Andriolo e Sandro Audagna (architetti) L'Opera di S. Zita nella Torino Ottocentesca: ruolo caritativo e architettonico dell'Abate Faa' di Bruno abstract
Alassandra Frabetti (Univ. Lyon 1) Da Faa' di Bruno a Feynman, e oltre abstract
Livia Giacardi (Univ. Torino) "Dalla scuola al campo, dal campo all’Accademia, dall’Accademia al Santuario". Il progetto scientifico-sociale di Francesco Faà di Bruno abstract
Andrea Mennucci (SNS Pisa) Una presentazione intuitiva della formula di Faà di Bruno abstract slides handout
Vittorio Messori (giornalista e scrittore) Un italiano serio abstract
Paolo Napoli (Politecnico di Torino) L'opera ingegneristica di Francesco Faà di Bruno abstract
Claudio Procesi (Univ. Roma La Sapienza) 150 anni di teoria degli invarianti e funzioni simmetriche abstract slides
Luigi Rodino (Univ. Torino) Composizione funzionale e spazi funzionali abstract