Dipartimento di Scienze Matematiche "Giuseppe Luigi Lagrange"

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 Francesco Malaspina

 


Dio e l'ipercubo


Il mio cv

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Dal candore di Nazaret al parco del Cilento
fino al delta del sacro fiume Gange, 
tra teoria degli insiemi, spazi metrici e
varietà topologiche ecco un libro
che traccia un itinerario nel cristianesimo
attraverso metafore matematiche.  

RECENSIONI  ARTICOLI E PRESENTAZIONI  

 

Interessi di ricerca

Un celebre teorema di Horrocks del 1964 caratterizza sugli spazi proiettivi i fibrati senza coomolgia intermedia come somme di fibrati lineari. In rango 2 in questo modo attraverso la così detta “corrispondenza di Serre” si caratterizzano anche le sottovarietà di codimensione 2. Questo criterio di spezzamento non vale su varietà proiettive più generali e si definiscono “Aritmeticamente Cohen Macaulay” (ACM) i fibrati indecomponibili senza coomologia intermedia. Sulle ipersuperficie quadriche lisce per esempio gli unici fibrati ACM sono gli spinori. Quando i fibrati ACM sono in numero finito si parla di varietà di “finite representation type”.All’altro estremo ci sono le varietà di “wild representation type” quando per ogni intero r esistono famiglie r-dimensionali di fibrati ACM di rango r. La mia ricerca si interessa da un lato di criteri di spezzamento su varietà proiettive, come quadriche, grassmanniane e spazi multiproiettivi e dall’altro dello studio dei fibrati globalmente generati e dei fibrati  ACM  (in particolare di una loro sotto classe detta degli “Ulrich bundles”) e dei corrispettivi spazi di moduli. Mi interessa inoltre lo studio dei moduli di coomologia e degli invarianti in grado di rispondere alle seguenti domande: Per quali invarianti posso costruire un fibrato con i dati invarianti? Due fibrati con gli stessi invarianti sono isomorfi a meno di fibrati lineari?